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Tarchonanthoideae
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mwbaTarchonanthoideae mwbqS. Ortiz, 2020 è una sottofamiglia di mwbgpiante mwbwangiosperme mwcadicotiledoni della mwcqfamiglia delle mwcgAsteracee.cite-ref-apgiv-1-0[1]cite-ref-sus-2-0[2]
Contents
• Biologia
• Note
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Descrizione
Le mwmgspecie di questa voce sono piante mwmwmonoiche perenni con portamenti mwnaerbacei o mwnqarbustivi oppure sono arbusti o mwngalberi mwnwdioici. Queste piante spesso sono aromatiche. A volte sono presenti anche formazioni cespugliose cusciniformi.cite-ref-3[3]cite-ref-4[4]cite-ref-5[5]cite-ref-kj-6-0[6]cite-ref-fs-7-0[7]cite-ref-sus-2-1[2]
Le mwuqfoglie lungo il mwugcaule normalmente sono a disposizione alternata e sono brevemente picciolate o sessili. La forma delle lamine varia da ellittica a ovata con bordi che possono essere continui o dentati. All'apice possono essere trilobate. La consistenza normalmente è coriacea. Le mwuwstipole sono assenti.
Le mwvqinfiorescenze, composte da grandi mwvgcapolini (nelle specie monoiche) oppure piccoli (nelle specie dioiche), sono terminali o ascellanti raccolte in formazioni di panicoli, racemi o tirsoidi. I capolini, unisessuali (raramente con pochi fiori bisessuali), mwvwdiscoidi o mwwadiscifomi, sono formati da un mwwqinvolucro a forma campanulata, emisferica o obconica composto da mwwgbrattee (o squame) all'interno delle quali un mwwwricettacolo fa da base ai fiori. Le brattee disposte in 1 - 5 serie in modo embricato e scalate hanno delle forme da ovate a lanceolate o ellittiche, glabre o densamente bianco-tomentose, mwxafimbriati o lacerati. Il ricettacolo, piatto, è glabro o ricoperto da lunghi peli setosi.
I fiori sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: mwxgcalice – mwxwcorolla – mwyaandroceo – mwyqgineceo) e mwygpentameri (ogni verticillo ha 5 elementi). I fiori sono mwywermafroditi e fertili; quelli ligulati del raggio sono pochi, mwzazigomorfi e uniseriati e con staminoidi; quelli tubulosi del disco sono numerosi (da 80 a 100) e mwzqactinomorfi (raramente possono essere leggermente zigomorfi). In genere i fiori centrali sono bisessuali; quelli periferici sono femminili.
• mwaaFormula fiorale:
mwawmwbamwbqmwbg*/x mwbwK mwca ∞ ∞ {\displaystyle \infty } , [mwcqC (5), mwcgA (5)], mwcwG 2 (infero), acheniocite-ref-judd520-8-0[8]
• Corolla: la mwfqcorolla nei fiori tubulosi è profondamente pentalobata (3-5 lobi nei fiori femminili) con lobi fortemente attorcigliati; nei fiori ligulati (quelli periferici) la corolla è bilabiata con il labbro esterno allungato e terminante con tre piccoli denti, quello interno con due lunghi lobi attorcigliati. Il colore è bianco, giallastro o raramente rosa.
• mwfwAndroceo: gli mwgastami sono 5 con filamenti liberi, mwgqglabri o papillosi e distinti, mentre le mwggantere sono saldate in un manicotto (o tubo) circondante lo mwgwstilo. Le antere (ridotte a staminoidi nei fiori femminili) in genere hanno una forma mwhasagittata con base caudata e appendici deltate e attenuate. Il mwhqpolline normalmente è mwhgtricolporato a forma sferica o schiacciata ai poli.
I frutti sono degli mwkaacheni con mwkqpappo. La forma dell'achenio (solo nei fiori femminili) in genere è fusiforme (può essere piatto) con coste e superficie densamente setosa. Il mwkgpericarpo può essere di tipo mwkwparenchimatico, altrimenti è indurito (lignificato) radialmente. Il mwlacarpoforo (o carpopodium - il ricettacolo alla base del gineceo) è anulare. I pappi sono assenti (o ridotti nei fiori maschili) o sono formati da una serie (raramente due) di setole barbate, decidue o persistenti, sono direttamente inseriti nel pericarpo o mwlqconnati in un anello parenchimatico posto sulla parte apicale dell'achenio.
Biologia
• Impollinazione: l'mwmqimpollinazione avviene tramite insetti (mwmgimpollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).
• Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
• Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mwnqmirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: mwngzoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat
Il genere mwoqOldenburgia è mwogendemico delle mwowProvince del Capo (mwpaSudafrica). La distribuzione della tribù Tarchonantheae è relativa all'mwpqAfrica tropicale (parte orientale compresa l'isola di mwpgMadagascar) e mwpwSudafrica. Una specie è presente anche nella mwqaPenisola arabica.
Tassonomia
La mwqwfamiglia delle mwraAsteracee (o mwrqCompositae, mwrgmwrwnomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre mwsa23 000 mwsqspecie distribuite su mwsg1 535 mwswgeneri,cite-ref-judd520-8-1[8] oppure mwua22 750 specie e mwuq1 530 generi secondo altre fonticite-ref-9[9] (una delle mwvgchecklist più aggiornata elenca fino a mwvw1 679 generi).cite-ref-10[10] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.cite-ref-apgiv-1-1[1]cite-ref-kj-6-1[6]cite-ref-fs-7-1[7]
Filogenesi
La posizione della sottofamiglia, da un punto di vista filogenetico, è compresa tra la sottofamiglia mw0gPertyoideae e la sottofamiglia mw0wDicomoideae ed è caratterizzata con portamenti da erbacei a piccoli alberi, piante monoiche, stile gonfio all'apice con rami corti e apici arrotondati (vicino alla biforcazione sono presenti dei tricomi acuti) e carpopodium anulare. Le specie sono per lo più endemiche dell'mw1aAfrica. I generi mw1qBrachylaena e mw1gTarchonanthus (della tribù mw1wTarchonantheae) formano un "mw2agruppo fratello" e insieme alla tribù mw2qOldenburgieae formano la sottofamiglia Tarconanthoideae di recente costituzione.cite-ref-apgiv-1-2[1]cite-ref-fs-7-2[7]
In dettaglio.
• Tribù mw5qTarchonantheae: recenti studi di tipo filogenetico (analisi del DNA del cloroplasto) giustificano l'inclusione dei generi mw5gBrachylaena e mw5wTarchonanthus nella tribù Tarchonantheae caratterizzata da piante dioiche con fiori maschili e stilo con peli corti anche sul fusto. La posizione mw6atassonomica dei due unici generi nella tribù è molto recente. Inizialmente erano assegnati alla tribù mw6qInuleae, quindi in base agli studi sul mw6gpolline sono stati trasferiti alla tribù mw6wMutisieae. Successivi studi di tipo mw7afilogenetico hanno dimostrato la non appartenenza a quest'ultima tribù. Infine recenti studi filogenetici riconoscono a questi due generi caratteristiche originali che ne giustificano la inclusione nella nuova tribù delle Tarchonantheae e in una nuova sottofamiglia.cite-ref-apgiv-1-3[1]cite-ref-kj-6-2[6]cite-ref-fs-7-3[7]
• Tribù mw-gOldenburgieae: Il genere mw-wOldenburgia tradizionalmente veniva inserito nella mw-atribù mw-qMutisieae (mw-gsottofamiglia mw-wCichorioideae). Successivamente ne è stato proposto lo spostamento alla tribù delle mwaqaTarchonantheae, insieme ai generi mwaqemwaqiBrachylaena e mwaqmmwaqqTarchonanthus. Recenti studi filogenetici riconoscono al genere caratteristiche originali che ne giustificano la inclusione in una tribù a sé stante e nella nuova sottofamiglia Tarchonanthoideae. I caratteri principali della tribù sono: le antere sono caudate con appendici apicali, il polline è echinato, i rami dello stilo sono papillosi abassialmente, gli stigmi si presentano a forma di "U" con creste marginali. Tutte le specie sono originarie del mwaquSudafrica.cite-ref-apgiv-1-4[1]cite-ref-kj-6-3[6]cite-ref-fs-7-4[7]
Elenco delle specie della sottofamiglia
mwarqTribù mwaruOldenburgieae
La tribù comprende un solo genere mwarcmwargOldenburgia con 4 specie:
mwarsmwarwmwar0Oldenburgia grandis mwar8(Thunb.) Baillo mwasamwaseOldenburgia intermedia mwasmP.Bond mwasqmwasuOldenburgia papionum mwascDC. mwasgmwaskOldenburgia paradoxa mwassLess.
mwas0Tribù mwas4Tarchonantheae
La tribù comprende due generi con 16 specie:
Genere mwatimwatmBrachylaena: mwatqmwatumwatyBrachylaena discolor mwatgDC. mwatkmwatoBrachylaena elliptica mwatwLess. mwat0mwat4Brachylaena glabra mwaua(L.f.) Druce mwauemwauiBrachylaena huillensis mwauqO.Hoffm. mwauumwauyBrachylaena ilicifolia mwaug(Lam.) E.Phillips & Schweick. mwaukmwauoBrachylaena merana mwauwHumbert mwau0mwau4Brachylaena microphylla mwavaHumbert mwavemwaviBrachylaena neriifolia mwavq(L.) R.Br. mwavumwavyBrachylaena perrieri mwavgHumbert mwavkmwavoBrachylaena ramiflora mwavwHumbert mwav0mwav4Brachylaena stellulifera mwawaHumbert mwawemwawiBrachylaena uniflora mwawqHarv.
Genere mwawcmwawgTarchonanthus: mwawkmwawomwawsTarchonanthus camphoratus mwaw0L. mwaw4mwaw8Tarchonanthus littoralis mwaxeP.P.J.Herman mwaximwaxmTarchonanthus parvicapitulatus mwaxuP.P.J.Herman mwaxymwaxcTarchonanthus trilobus mwaxkDC.
Il periodo di separazione della sottofamiglia varia da 41 a 27 milioni di anni fa.cite-ref-apgiv-1-5[1]
Note
cite-note-apgiv-11. ↑ mway8(mwazamwazeEN) The Angiosperm Phylogeny Group, mwazimwazmAn update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in mwazqmwazuBotanical Journal of the Linnean Society, vol.mwazy 181, n.mwazc 1, 2016, pp.mwazg 1-20.
cite-note-sus-22. ↑ mwaz4mwaz8Susanna et al. 2020.
cite-note-33. ↑ mwaammwaaqPignatti 1982,mwaau vol. 3, pag. 1.
cite-note-44. ↑ mwaakmwaaoStrasburger 2007,mwaas pag. 860.
cite-note-kj-66. ↑ mwabsmwabwKadereit & Jeffrey 2007,mwab0 pag. 119.
cite-note-fs-77. ↑ mwackmwacoFunk & Susanna 2009,mwacs pag. 280.
cite-note-99. ↑ mwadcmwadgStrasburger 2007,mwadk pag. 858.
cite-note-1010. ↑ mwad0mwad4mwad8World Checklist, su mwaeamwaeeRoyal Botanic Gardens Kew. mwaeiURL consultato il 18 marzo 2021.
Bibliografia
• citerefkadereit-jeffrey-2007Kadereit J.W. & Jeffrey C., The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales, Berlin, Heidelberg, 2007.
• citereffunk-susanna-2009V.A. Funk, A. Susanna, T.F. Steussy & R.J. Bayer, Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae, Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009.
• citerefjudd-2007Judd S.W. et al., Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
• citerefstrasburger-2007Strasburger E, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
• citerefpignatti-1982Sandro Pignatti, Flora d'Italia, Bologna, Edagricole, 1982, ISBN 88-506-2449-2.
• citerefsusanna-et-al-2020Alfonso Susanna et al., The classification of the Compositae: A tribute to Vicki Ann Funk (1947–2019), in Taxon, vol. 69, n. 4, 2020, pp. 807-814.
Voci correlate
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